
Il dr.
Silvio Danese si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1999
presso l'Università Cattolica del S. Cuore - Policlinico Gemelli di Roma. Dal 2001 al 2004 è
Research Associate presso “Division of Gastroenterology - Case Western Reserve University,
Cleveland, USA” dove si occupa di malattie infiammatorie croniche intestinali sotto la guida del
Prof. C. Fiocchi. Nel 2004 diventa specialista in Gastroenterologia presso la Scuola di
Specializzazione del Policlinico Gemelli di Roma, diretta dal Prof. G. Gasbarrini, e inizia presso
l'Università Cattolica del S. Cuore il dottorato di Ricerca in Fisiopatologia del Metabolismo
occupandosi specificamente di ricerca di base e applicata sulle malattie infiammatorie croniche
intestinali. L'attività clinica e di ricerca del dott. Danese si è rivolta principalmente allo
studio dei meccanismi patogenetici delle malattie infiammatorie croniche intestinali, e ai
meccanismi d'azione dell'impiego di nuovi farmaci biologici nella terapia del morbo di Crohn e
della rettocolite ulcerosa.
Il dr. Danese ha ricevuto importanti finanziamenti per le sue ricerche da prestigiose
organizzazioni americane come la Crohn's and Colitis Foundation of America e la Broad Medical
Foundation. Nel 2006 ha ricevuto finanziamenti dalla Comunità Europea per lo studio delle mutazioni
genetiche in pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali mediante tecnologia di
“IBDchip”. Il dr. Danese coordina il
Centro di Ricerca per le malattie infiammatorie croniche intestinali presso Humanitas
ed è impegnato in progetti di ricerca di base e studi clinici sull'uso di nuovi farmaci in pazienti
affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali, in collaborazione con numerosi centri
italiani, europei e statunitensi.
E' membro di varie società scientifiche nazionali ed internazionali di Gastroenterologia ed
Endoscopia Digestiva, ed è attivamente impegnato nell'AGGEI - Associazione giovani gastroenterologi
ed endoscopisti italiani (dal 2006), dove svolge l'incarico di Consigliere. Dal 2007 è membro
del Comitato Scientifico della ECCO (European Crohn's and Colitis Organization). Dal 2011 è membro
dell'International organization of inflammatory bowel disease (IOIBD). Ha pubblicato oltre 70
articoli su riviste ad alto impact factor.