logo

Humanitas.itLa Ricerca

Naviga per


Linea 1 - Gastroenterologia clinica ed Endoscopia digestiva

Responsabile: prof. Alberto Malesci
 
Gli studi di questa linea si concentrano principalmente su:
  • gastroenterologia e pancreatologia, quindi su malattie come reflusso gastro-esofageo, pancreatiti acute e croniche, malattie infiammatorie intestinali (IBD: morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa), tumore del pancreas, cancro colo-rettale
  • epatologia, dunque carcinoma epatocellulare e malattie autoimmuni del fegato
 
Gli studi, che privilegiano approcci di medicina e genetica molecolare, si basano principalmente su tre diverse metodologie di ricerca:
1. biologia molecolare, applicata per valutare clinicamente i possibili marker di suscettibilità a malattia infiammatoria (morbo di Crohn e colite ulcerosa, pancreatiti croniche) o a cancro (difetti ereditari del riparo del DNA nel carcinoma del colon-retto); nelle patologie infiammatorie intestinali e nel carcinoma del colon-retto, le correlazioni tra genotipo e fenotipo, ossia tra corredo genetico e manifestazioni di malattia, nonché storia naturale e prognosi, risposta alla terapia; nel carcinoma del colon-retto, le correlazioni tra crescita e marker di replicazione cellulare.
L'identificazione di sottogruppi di malattia privi di alterazioni molecolari correlabili indirizzerà l'attività dei laboratori alla ricerca di nuovi marcatori.
2. tecniche avanzate di endoscopia digestiva, quali l’i maging (videocapsula, ecoendoscopia, OCT) per la diagnosi precoce di malattia, la chirurgia endoscopica per effettuare mucosectomie, terapia antireflusso ed ecoendoscopia operativa pancreato-biliare.
3. trial clinici volti a valutare il potenziale impatto di terapie mediche innovative sulla patologia infiammatoria intestinale (leucaferesi - trapianto di cellule staminali).
 
Una delle più importanti attività di ricerca è quella relativa al riconoscimento molecolare dei tumori colorettali cosiddetti ‘instabili’, ossia caratterizzati a livello molecolare da instabilità dei microsatelliti (MSI) legata ad un difetto del sistema del riparo del DNA. A partire da questa alterazione è possibile differenziare i casi ereditari da quelli sporadici.
Lo studio si sviluppa in due direzioni: identificare nuove variabili predittive, che consentano cioè di prevedere la risposta alle terapie o l’andamento clinico della patologia, e verificare il comportamento di variabili note nella casistica di Humanitas. La disponibilità dei dati clinici di follow-up dei pazienti seguiti in ospedale permette di confrontare i dati molecolari con l’andamento della malattia.
Ma lo studio ha anche importanti ricadute più immediate. Riconoscere una particolare alterazione genetica in pazienti con una predisposizione ereditaria alla malattia significa poter individuare precocemente i soggetti a rischio, grazie a specifiche analisi genetico-molecolari. Partendo da questo presupposto è già stato attivato in Humanitas, dalla metà del 2004, un servizio di consulenza genetica sulle forme eredo-familiari per la programmazione sistematica della sorveglianza e della diagnosi precoce sui soggetti a rischio.

STRUMENTI UTILI

Mail

Stampa

Istituto Clinico Humanitas Humanitas Gavazzeni Humanitas Centro Catanese
di Oncologia
Humanitas Mater Domini Clinica Cellini
Il giornale della salutewww.humanitasalute.it Check up e Second Opinionwww.humanitasonline.com Fondazione per la ricercawww.humanitasricerca.org Fondazione Humanitaswww.fondazionehumanitas.it Fondazione Arielwww.fondazioneariel.it