Responsabile: dr.ssa Maria Grazia Bordoni
La prevenzione e la cura delle malattie del
sistema circolatorio sono l'obiettivo dell'
Unità operativa di Chirurgia Vascolare II.
Dalla prima visita ambulatoriale, prenotabile sia con il Servizio Sanitario Nazionale che
privatamente, agli interventi in Day-Hospital, sino al ricovero ed all'atto chirurgico più
complesso, l'attività dell'equipe diretta dalla Dr.ssa Bordoni è dedicata al trattamento di tutte
le patologie vascolari.
I
disturbi venosi degli arti inferiori sono molto frequenti, anche nei giovani. Il
trattamento offerto va dalla
visita ambulatoriale, con i consigli per una corretta prevenzione, alla
terapia sclerosante, alle
tecniche chirurgiche con approccio mini-invasivo. Innovativo e gradito ai Pazienti risulta
il sistema di cura delle varici degli arti inferiori in Day-Hospital: senza necessità di ammissione
nel reparto di degenza, il Paziente entra in Humanitas il mattino, si sottopone all'intervento in
anestesia loco-regionale, e nel pomeriggio torna a casa. Ogni passo del processo di cura è
seguito dallo stesso chirurgo incontrato in ambulatorio, che ha visitato e spiegato al Paziente i
dettagli dell'intervento, e che segue poi il decorso e la convalescenza, con un
filo diretto tra medico e assistito. La data stessa dell'intervento è prenotabile con
anticipo, cercando di rispettare le personali esigenze del Paziente, o, se richiesto, programmata
nel più breve tempo possibile.
I pazienti con maggiori fattori di rischio cardiovascolari - fumo, ipertensione arteriosa,
diabete, ipercolesterolemia, vita sedentaria, sovrappeso, familiarità - sono invece più
frequentemente affetti da
malattie delle arterie. Queste possono avere carattere di
stenosi, restringere cioè il calibro dell'arteria, o di
aneurisma, con perdita del tono della parete del vaso che pertanto si dilata
progressivamente. La visita vascolare e l'utilizzo di strumenti diagnostici non invasivi, come
l'eco-doppler, assumono particolare rilevanza, poiché spesso i disturbi compaiono solo in fase
avanzata ed una diagnosi precoce può modificare l'evoluzione della malattia. Le arterie più
frequentemente interessate da placche (oltre alle coronarie, le arterie del cuore), sono le
carotidi, le
arterie degli arti inferiori e le
arterie renali. Le stenosi, cioè i restringimenti provocati dalle placche, possono
causare riduzione del flusso di sangue al cervello (con episodi ischemia transitoria o ictus cerebrale), alterazioni anche gravi della
circolazione nelle estremità (con comparsa di dolori di vario grado o di ulcere e gangrena) e disfunzione di vari
organi. L'
aorta, l'arteria più grande del corpo, va più frequentemente incontro a
dilatazione (in oltre il 4% dei soggetti con più di 65 anni di età): l'
aneurisma aumenta, in genere senza dare alcun sintomo, fino a poter provocare la rottura
del vaso, ma può essere facilmente diagnosticato e curato in tempo.
Le tecniche di trattamento delle malattie arteriose sono sempre più efficaci, meno invasive ed
in continua evoluzione, di pari passo con il progresso tecnologico e scientifico.
Ottimizzazione del processo di diagnosi e terapia, massima integrazione con le altre
specialità e particolare attenzione al rapporto col Paziente ed i suoi familiari sono tra i
principi fondanti dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare II.
L'équipe utilizza ogni strumento oggi disponibile per la diagnosi e la cura dei vari
distretti circolatori, con particolare attenzione alle metodiche di intervento
endovascolare (con controllo radiologico), come alternativa o complemento del
trattamento chirurgico.
La preparazione pre-operatoria del Paziente candidato ad intervento, chirurgico o
endovascolare, prevede approfonditi accertamenti, soprattutto in campo cardiologico, per escludere
le frequenti associazioni con malattie del cuore o, se presenti, poter procedere alla più adatta
terapia.
Ogni fase del percorso diagnostico viene illustrata al Paziente che in tal modo è reso
quanto più possibile partecipe e consapevole delle scelte di trattamento.
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