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Un corso per specialisti tecnici di sala gessi
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Una tecnica che in caso di frattura offre ancora risultati ottimali, ma che nel tempo è stata
trascurata a vantaggio della chirurgia. Si tratta del trattamento conservativo attraverso il gesso,
che sempre meno medici e infermieri sanno effettuare in modo corretto. Per questo il 26 settembre
2009 presso Humanitas si terrà il primo “Corso teorico-pratico sul trattamento conservativo delle
fratture”. Il corso mira a formare figure professionali dedicate, medici, infermieri e
fisioterapisti, cui verrà rilasciato un attestato di “Specialista tecnico di sala gessi”.
“Mancano figure professionali dedicate, tecnicamente preparate per effettuare un corretto
trattamento conservativo con il gesso - spiega il dott.
Marco Berlusconi, responsabile di Traumatologia in Humanitas e promotore del corso
-. La scuola gessistica si è persa sia tra i medici sia tra gli infermieri. Non ci sono più corsi
che insegnino né tecnici che spieghino questa metodologia e la scuola di specialità non prevede
lezioni sull’intervento conservativo. Oggi prevale l’alternativa chirurgica”.
Tuttavia lo spazio di applicazione della tecnica conservativa è ancora molto ampio, in
particolare in età pediatrica. “Per questo - continua il dott. Berlusconi - occorre imparare a
farla nel migliore dei modi, al contrario di quello che succede attualmente. Gli infermieri
dovrebbero avere la possibilità di conseguire un diploma di tecnico di sala gessi, mentre per gli
ortopedici il corso dovrebbe essere inserito nel programma universitario”. Il corso per tecnico
gessista non esiste più da anni e proprio nel ricostituirlo risiede l’importanza dell’iniziativa
che si terrà in Humanitas. “Un’iniziativa - conclude lo specialista - che va nella direzione delle
linee guida internazionali: corsi di questo genere infatti si stanno ricostituendo anche all’e
stero. Ricordiamo infatti che, in generale, piu’ del 50% delle fratture guariscono con un
trattamento conservativo, soprattutto se questo viene eseguito in modo corretto”. |
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