 La chirurgia robotica rappresenta la
nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva. Con il robot "Da Vinci", uno dei robot chirurgici
più diffusi al mondo, che conferisce al gesto chirurgico una precisione non confrontabile con altre
tecniche, si possono infatti superare i limiti legati alla difficoltà di trattare, con la
laparoscopia, patologie in sedi anatomiche difficili da raggiungere. Estendendo ad interventi
complessi - con la stessa qualità ed efficacia della chirurgia tradizionale - i benefici della
mininvasività: nessuna cicatrice estesa dell'addome, ridotto tempo operatorio (minor anestesia),
ripresa più rapida.
Il robot permette la versatilità dei movimenti, e consente di raggiungere spazi anatomici
ristretti e profondi. Caratteristica vantaggiosa nella chirurgia pelvica, quindi in Ginecologia,
nelle patologie sia benigne sia oncologiche, oppure nella chirurgia delle pazienti obese dove
l'ingombro intestinale restringe il campo di azione.
Il robot Da Vinci presente in Humanitas è di ultima generazione, con visione ad alta
definizione tridimensionale e quattro bracci meccanici. Si tratta di un sistema integrato
costituito da due parti: una consolle e il carrello chirurgico.
Seduto alla consolle, il chirurgo manovra gli strumenti robotici avendo la possibilità di
intercambiare in modo rapido e preciso la funzione dei bracci meccanici.
Il carrello chirurgico trasmette i movimenti del chirurgo ai bracci dove sono montati speciali
strumenti operatori.
La visione tridimensionale è un altro vantaggio del robot, che offre al chirurgo la profondità
di campo, un maggiore ingrandimento dell'immagine e una visione estremamente stabile.
 In Humanitas il robot Da Vinci viene
utilizzato in Ginecologia dal dott.
Domenico Vitobello e in Urologia dal dott.
Alessandro Piccinelli nell’ambito dell’Unità Operativa diretta dal prof.
Pierpaolo Graziotti, ma troverà presto applicazioni anche in Chirurgia Generale e
Toracica. |